Decluttering: l’arte di fare meglio (non di più) con meno.

Tempo Libero
Decluttering, l’arte di fare meglio (non di più) con meno.

Si dice che quando una donna scalpita per cambiare vita, alla fine va dal parrucchiere e cambia pettinatura. Non si tratta di accontentarsi di una soluzione minima, quanto piuttosto di trovare un punto di vista da cui guardare con occhi nuovi quello che c’è, per rivalutare il tutto. A volte basta, e funziona benissimo.

Poi c’è l’effetto domino: cambi un elemento e, di conseguenza, una alla volta cambiano tantissime cose. Accade nella vita (avete provato a traslocare?
Poi finisce che cambiate lavoro, o amici, o iniziate quella che tranquillamente si può chiamare una nuova vita, fatta di hobby, interessi e finalità diversi), e accade in casa, quel luogo che è molto più di un posto dove stare, ma è piuttosto un simbolo, una rappresentazione di noi stesse.


Voglia di nuovo che non può arrivare se non si è buttato il vecchio. Quella del decluttering (letteralmente eliminare ciò che ingombra) è molto più che una moda, anche se da qualche tempo la parola è sulla bocca di tutti. È una vera esigenza. È un check-point, perché richiede il coraggio di affrontare i nostri spazi reconditi, quelli dove si nascondono vecchiume e oggetti inutili, veri blocchi per la nostra trasformazione, la nostra creatività e il nostro benessere. Richiede anche una certa fatica fisica, perché ogni volta che si inizia, si finisce con sacchi di cose da gettare*.
Quindi, come per la regola del design, “meno è meglio”. Quando poi si riduce a meno, ogni categoria porta la voglia di essere rinnovata.

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In un ambiente minimal con mobili moderni dalle linee essenziali, aggiungere un tappeto scalda l'atmosfera e dona carattere alla stanza.
In foto, Tappeto d'arredo URBAN, disponibile in tre misure.

A questo punto diventa facile ed estremamente piacevole: un nuovo oggetto (nella categoria alleggerita) si inserisce molto meglio perché trova il suo spazio, la sua attenzione. Non finisce in cima ad un mucchio di oggetti brutti e inutili, ma resta protagonista del suo settore, spiccando in mezzo al vuoto/pulito/ordinato.
Il risultato? Più energia, più positività nell’ambiente di casa, e per le persone che vi abitano. Un bel risultato, direi, che si ottiene partendo da un semplice, ma profondo, riordino. Un ottimo modo per riprendere l’attività in autunno, stagione sempre ricca di progetti, nella quale si riscopre il piacere di stare in casa.

*seguendo le indicazioni di esperti e professionisti del decluttering, le cose che elimineremo dalla casa non vanno per forza a finire nel cassonetto.
Nell’ordine, possono essere: regalate, barattate, riciclate, riusate. E alla fine buttate.


www.olivotappeti.com

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