Il terrazzo, la stanza in più tra casa e natura

Il terrazzo,

la stanza in più tra casa e natura

Con i primi caldi, quando ancora non si è davvero in vacanza, si riscopre il piacere di vivere gli spazi della casa che ci permettono di stare all’aperto. Il terrazzo, grande o piccolo che sia, può diventare la stanza in più da vivere, un ponte tra l’interno e l’esterno, tra edificio e natura. Pensando a questo luogo, l’ispirazione vola subito alle diverse soluzioni di arredo per trasformare il balcone secondo il nostro gusto, fino a renderlo il nostro angolo preferito. Se prevale il gusto di ricevere, poi, il terrazzo rinnovato potrà essere un’ottima occasione per stupire gli ospiti con creazioni personali e accoglienti e la location perfetta per piacevoli momenti da condividere.
Come arredare il terrazzo, iniziamo ad immaginare mettendo a fuoco quale sarà l’uso migliore che ne potremo fare. Ci saranno elementi che non potremo variare e altri su cui si potrà giocare. Meglio partire dai dati di fatto, per scoprire punti di forza e punti che non ci sono favorevoli, ma che potremo trasformare nelle linee guida del nostro progetto.

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In foto - Terrazza in città legno e prato sintetico

Sarà da considerare, prima di tutto, l’esposizione di cui gode il balcone: ci sarà sole il mattino, o a partire dal pomeriggio? Il terrazzo è coperto o ombreggiato naturalmente da alberi (anche quelli del viale o del giardino) o sarà invece il caso di prevedere pergole, ombrelloni o tendaggi? Se possibile, dovremo armonizzare questo con le nostre abitudini: ci piacerebbe godere del terrazzo per fare colazione, ogni giorno o anche solo la domenica, o vorremmo farne l’angolo per l’aperitivo di fine giornata e per momenti di relax dal tramonto in poi?

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In foto - il terrazzo come angolo per i momenti di svago

Stile e “total look” per creare l’atmosfera

La scelta di stile sarà personalissima, ciò che conta è adottare un approccio globale, e pensare al terrazzo secondo il principio di “total look”. È questo che fa la differenza tra le centinaia di foto meravigliose che si vedono in cataloghi e riviste, e i risultati poco soddisfacenti dei nostri progetti casalinghi. Avere alcuni elementi bellissimi non basterà, mentre prevedere un’armonia generale farà sì che l’ambiente risulti davvero completo, suscitando sensazioni gradevoli. Questo vale per ogni stile, sia che sogniamo un angolo shabby chic, dal sapore provenzale, sia che siamo attratti dal design contemporaneo. Lo stesso accade se desideriamo creare un contesto campagnolo, una vera oasi verde, o uno più cittadino, magari che ci ricordi le atmosfere parigine (via libera alla fantasia!).

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In foto - elementi in armonia 

Dal generale al particolare

Cominciamo considerando l’involucro, scoprendo le potenzialità su cui puntare. Il perimetro del terrazzo è dato da pareti chiuse o da ringhiere? Sarà il caso di schermare i lati per creare maggiore riservatezza a questo angolo, o ci piace la vista aperta sull’esterno? I muri possono cambiare volto, semplicemente con una mano di colore o con una decorazione a parete, con l’aggiunta di oggetti, lampade e vasi di fiori.
Non dimentichiamo di curare il pavimento! Si dice che l’occhio “cade” sui dettagli che lo attirano, ma cade anche, e non poco, proprio a terra. Ed è qui che possiamo davvero stupire con stuoie, tappeti per esterno e persino con un prato! L’erba sintetica crea un vero tappeto erboso, inalterabile, drenante e del tutto simile, al tatto e alla vista, ad un prato naturale. Con il vantaggio di non richiedere alcuna manutenzione.

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In foto - Terrrazza rivestita con Grass Green

I cinque sensi sul terrazzo

Il piacere di soggiornare in un ambiente risulta dalla fusione degli stimoli che riceviamo da tutti i nostri sensi. Non è una cosa di cui siamo pienamente consapevoli, a volte non riusciamo a spiegare il perché stiamo bene (o male) in una stanza, ma certo è che in un attimo riceviamo informazioni multiple. Creare un ambiente “ad alto tasso di piacevolezza” significa armonizzare queste sensazioni.
La vista è il senso principe, e la si soddisferà con gli oggetti e i colori che domineranno il nostro terrazzo. Possiamo considerare questa la parte “facile”, anche se è meglio ricordare che arredare il terrazzo sarà solo l’ultimo passaggio di un progetto che analizza i nostri desideri, prima di tutto, e non dovrà corrispondere a mode o stili imposti dalle tendenze collettive.

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In foto - Armonia tra gli oggetti

Il tatto ha molto a che fare con l’interior designer. Cominciamo ad apprezzare il piacere di toccare il legno, il contatto con i tessili (naturali, a trama grossa, oppure impalpabili veli, o ancora pizzi grossi o sottili) dai tappeti ai cuscini (anche lasciati sul pavimento, come sedute). Riprendiamoci il gusto di camminare scalzi, riconoscendo le sensazioni di un tavolato o il solletico dell’erba sotto i piedi.

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In foto - il rotolo Zen una stuoia su misura per gli ambienti esterni

Sarà facile soddisfare il gusto in un ambiente nato per accogliere e ricevere, due funzioni che si basano sull’offerta di cibi e bevande, che non possono mancare anche nei momenti solitari, leggendo un libro o ascoltando la musica. Solleticare l’olfatto, il senso più potente perché sa risvegliare memorie antiche, sarà quel tocco in più per creare un’atmosfera unica. Piante odorose, diffusori o candele profumate sono a disposizione per le combinazioni più personalizzate. Prevedere suoni gentili, come il tintinnare di campane a vento, potrà essere l’elemento inatteso, o ciò che farà sentire davvero di stare in vacanza. Per molti, nel silenzio estivo, questi piccoli suoni sono davvero sinonimo di relax.

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In foto - Momenti di completo relax

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